venerdì 29 marzo 2013

Responsabilità sociale

Spesso l’informazione in Italia assomiglia a un bollettino di guerra, sempre più spesso le notizie importanti sono tutt'altro che confortanti, ma in Italia come in parte dell’Europa c’è un abitudine strana, se non si parla di qualcosa in automatico non esiste, alcuni vogliono difendersi con le armi giuste e si chiamano informazione, statistiche, ricerca. sarebbe una responsabilità nell'interesse comune portare alla luce alcuni argomenti fino a scatenare il dubbio che porta alla rivolta. ma questa è il paese del gossip, a noi non importa se la moglie del premier francese ha il morbillo, a noi non importa se una donna a Cogne piange o ride, o se le scarpe di Alberto Stasi fossero sporche di Sangue, non abbiamo interessi da tutelare in tutto questo ma solo priorità da salvaguardare, non distoglieremo lo sguardo dalla verità che ci sta rendendo schiavi, alcuni articolisti continueranno a far girare in rete questo blog, forse  la verità è un calice amaro, ma è anche vero che la menzogna è un dolce veleno. Chi scrive e si informa, non necessariamente ha la tessera di qualche partito o accordi con le società di trading, non dobbiamo fare gli interessi di questa o quella società di rating, e soprattutto non siamo Politici, quindi possiamo dire la verità. Mi rifiuto di accettare che le cose debbano andare in un certo modo, chi decide di appoggiarci non si nasconde per interesse, perché accettare per quieto vivere vuol dire stare sereni grazie a una Bomba, chiunque ha una penna ha il diritto di dire la sua, mandateci i vostri articoli a vostro nome verranno verificati e pubblicati, raccontateci la vostra situazione parlateci del vostro pensiero, proponete soluzioni unitevi a questo blog,. Siamo tutti socialmente responsabili della manipolazione in atto, ma è troppo facile recriminare o serbare rancore, questo blog vuole proporre soluzioni, e che queste siano messe in discussione, se la discussione arriva da chi ha idee migliori, ben venga il confronto e il dialogo, pur di evitare la guerra alla quale stiamo andando in contro nella speranza che i lettori possano condividere la linea guida che può essere riassunta nelle parole di Thomas Jefferson: Quando nel corso di eventi umani, sorge la necessità che un popolo sciolga i legami politici che lo hanno stretto a un altro popolo e assuma tra le potenze della terra lo stato di potenza separata e uguale a cui le Leggi della Natura e del Dio della Natura gli danno diritto, un conveniente riguardo alle opinioni dell’umanità richiede che quel popolo dichiari le ragioni per cui è costretto alla secessione. Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità. DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA Stati uniti 4 luglio 1776        

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