venerdì 29 marzo 2013

siamo davvero senza un futuro?

Ancora oggi sentiamo dire “è nella norma” oppure “ci sono nazioni messe peggio” quest’ultima forse ha del vero, ma le nazioni in via di sviluppo sono in via di sviluppo per definizione, le nazioni con problemi vedono provvedimenti perché altrimenti si ribellerebbero com'è giusto che faccia una nazione davanti all'indifferenza, ma da vent'anni  quando si parla dell’Italia, i problemi sono gli stessi, le stesse statistiche dimostrano che la crescita è ostruita, i politici non rubano da un giorno o due, le imposte da strozzinaggio non sono nate ieri, le persone chiedono aiuto e non da poco, l’individualità Italiana sta morendo L’aveva denunciato Idro Montanelli molti anni fa è forse avremmo dovuto credergli. Idro Montanelli: L’Italia? È un paese che ignora il proprio ieri, non si cura di nulla, non vuole sapere nulla, e non può avere un domani. Cosi si esprimeva Montanelli e nessuno ebbe il coraggio di smentire queste parole ne la citazione di Ugo Ietti: l’Italia è un paese di contemporanei, senz’antenati ne posteri perché senza memoria; cos’avresti risposto caro lettore a queste persone? Accetti di essere ne carne ne pesce? Accetti di essere ignaro di te stesso, o di vivere in un paese senza scopo? Come proteggiamo la nostra libertà,  come riconquisteremo secondo te l’individualità delle professioni, del patriottismo degli ideali del paese in quanto tale? per L’Italia non vedo un futuro concludeva Montanelli, ma per gli Italiani un futuro Brillante…               

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